• Danilo Ceci

Juve U23, show al Moccagatta e obiettivo play-off più vivo che mai

Torna al successo la squadra di Zauli, dopo il deludente k.o patito contro un'abbordabile Giana Erminio, e lo fa nel migliore dei modi.

Mai in questa stagione l'Under-23 si era espressa in campo con tale forza e autorevolezza, spazzando di fatto via l'avversaria dopo appena 32 minuti.


Una gara senza storia, chiusa nella maniera più celere possibile e mai rimessa in discussione nei restanti minuti. Mattia Compagnon si è reso assoluto protagonista del match con una fantastica doppietta, ma è stata tutta la squadra a brillare.


Questo 3-0 farà particolarmente piacere al tecnico bianconero per molteplici motivi, a partire dai tre gol fatti - score inedito per un attacco parso troppo abulico sinora in campionato - fino al clean sheet ritrovato dopo lo 0-0 di due settimane fa con la Triestina.


La Juve u23 ha leggermente ridimensionato gli obiettivi di inizio stagione, forse più ambiziosi, riformulandoli in qualcosa di più concreto. La realtà dei fatti vede irraggiungibili le prime quattro posizioni in classifica, con la Renate e la Feralpisalò, terza e quarta forza del campionato, a +14 e le prime due, Sudtirol e Padova, rispettivamente a +28 e +20 sui bianconeri.


Resta decisamente alla portata il raggiungimento dei play-off, che vede coinvolte le squadre fino alla decima posizione e, in caso di vincitore della Coppa Italia di serie C nello stesso girone d'appartenenza, anche l'undicesima.


I bianconeri vogliono centrare a tutti i costi i play-off per la terza stagione consecutiva, ma vogliono farlo attraverso il miglior piazzamento possibile. La squadra di Zauli ha appurato, nelle scorse annate, come arrivarci attraverso la quinta, o la decima posizione in classifica, faccia tutta la differenza del mondo.


Poter disputare meno partite, giocare in casa e avere due risultati su tre, sono vantaggi destinati ai più meritevoli, fondamentali per fare un buon percorso nelle varie fasi di quello che in sostanza è un nuovo mini-campionato


I fari sono dunque proiettati sul quinto posto, il miglior piazzamento tra quelli verosimilmente raggiungibili. C'è però una brutale lotta che vede coinvolte cinque squadre: Juve U23, Lecco, Piacenza, Triestina e Pro Vercelli, tutte raccolte in appena 2 punti.


Un prosieguo di stagione stimolante attende i bianconeri, sempre più determinati e consapevoli delle proprie capacità. Nonostante le dure perdite di De Winter, ancora in infermeria per la lussazione alla spalla, e Aké, ormai membro della Prima Squadra a tutti gli effetti, la squadra non ha perso in compattezza e ha trovato nuova linfa in alcuni interpreti che erano rimasti un po' in ombra ad inizio stagione.



Uno di questi è Mattia Compagnon, autentico fattore della gara, nonché autore di due bellissimi gol, uno di sinistro ed uno di destro. Spina nel fianco continua per gli avversari con le sue accelerazioni, parso molto a suo agio in tandem con l'argentino Soulé.


Zauli, che aveva visto finora i due talenti mancini come alternativi tra di loro, ha ora trovato un modo ideale di farli coesistere, e da questo ne ha tratto beneficio tutta la squadra.


Soulé ha accentrato il proprio raggio d'azione, giocando prevalentemente da trequartista/seconda punta, mentre l'ex Udinese si è preso la corsia di destra, dov'è libero di scatenare le sue sgroppate e puntare sistematicamente l'uomo.


Il primo gol, al minuto 19', porta invece la firma di Andrea Brighenti, freddissimo sotto porta dopo l'illuminante imbucata tra le linee di Zuelli.

Il bomber trentaquattrenne è una figura di importanza vitale per il gruppo, autentico leader e punto di riferimento per i giovani. Con lui in campo la squadra è più "squadra".


Prestazione eccezionale anche di Alessandro Pio Riccio, centrale classe 2002, che condivide con Compagnon la palma di migliore in campo. Mai in difficoltà, puntuale nelle letture, insuperabile sia nei duelli a terra che aerei.


Ottima anche la prova di Anzolin, che ha spinto sulla fascia sinistra più del solito, ed ha persino sfiorato la rete in numerose occasioni.


Molto ispirato Zuelli, autore di un assist e di tante altre giocate di qualità. La mediana composta da lui e Miretti sembra nettamente la più efficace.


Soliti sprazzi di alta classe per Soulé, autore di una prova convincente ma priva di guizzi particolari.


Da segnalare l'ingresso di Diego Stramaccioni, subentrato nel migliore dei modi a Poli, che ha accusato un fastidio muscolare al flessore, dando così forfait ad inizio ripresa.


Sempre sicuro tra i pali l'uruguayano Israel, portiere che meriterebbe palcoscenici più importanti della C, indiziato numero uno ad un prestito in un club di A nella prossima stagione.


Giovedì alle 18 il Moccagatta ospiterà il Piacenza, che veleggia in classifica a 35 punti - tanti quanto quelli dei bianconeri - e arriverà a giocarsela con intenti a dir poco bellicosi. La squadra di Zauli non deve essere da meno. Son punti che pesano, vincerà come sempre il migliore.



Juventus U23 Mantova 3-0


Juventus U23: Israel; Leo, Riccio, Poli (50′ Stramaccioni), Anzolin; Miretti (67′ Leone), Zuelli; Compagnon (67′ Sekulov), Soule, Iocolano (76′ Cudrig); Brighenti (76′ Pecorino). All. Zauli. A disp. Ratti, Siano, Verduci, Boloca, Palumbo, Barrenechea.


Mantova: Marone, Checchi, Bruccini (70′ Militari), Guccione, Gerbaudo, Esposito, Pilati, Panizzi (61′ Silvestro), Piovanello (39′ Fontana), Monachello (70′ Pedrini), Galligani (39′ Paudice). All. Galderisi. A disp. Tosi, Marinaro, Bianchi, Agbugui, Milillo, Vaccaro, Messori.

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