• Danilo Ceci

Juve U23 - Gozzano: altro grave ko dei bianconeri, ora è crisi

La legge di Murphy si basa su un unico assioma fondamentale: "se qualcosa può andar male, lo farà". Non sappiamo se i ragazzi di Pecchia siano a conoscenza di tale principio, ma è esattamente ciò che sta scandendo le loro ultime giornate di campionato. È da ormai 6 partite che i bianconeri non trovano una vittoria ed è da altrettante gare che partono da una posizione di svantaggio, poi mai ribaltato. Dopo il pesante 1-3 subito in casa dalla Carrarese si attendeva mercoledì una reazione decisa dell'u23 nel match pomeridiano contro il Gozzano, avversario sulla carta decisamente abbordabile.


La reazione sul piano del gioco in realtà c'è stata eccome: la partita è stata dominata per la totalità dei 90 minuti di gioco e le chances da rete bianconere sono state talmente numerose che si fa fatica a contenerle in un articolo, ma il tabellino al fischio finale ha indicato 0-1 per gli ospiti. Com'è stato possibile tutto ciò? La sfortuna ha la sua parte, perché se il dio del calcio ha piacere che una conclusione finisca in rete anziché terminare per 10 cm a lato, egli fa sì che accada. Tuttavia la compagine juventina non può che avere la sua grossa fetta di responsabilità sull'esito, perché non riuscire a ricavare nemmeno un punto da una gara giocata esclusivamente nella metà campo avversaria, con tutte quelle occasioni da rete prodotte, pare francamente da dilettanti.

In foto, il terzino sinistro Beruatto durante un'azione di gioco

Sì, perché alla fine il calcio è un gioco spietato ma onesto: vince solo chi fa gol. Il Gozzano ha portato 3 punti a casa perché ha segnato, oltretutto durante la sua unica azione pericolosa della partita, a fine primo tempo. Poi ha stretto i denti, ha lottato, ha sofferto, ha potuto osservare gli avversari sbagliare l'impossibile e alla fine ha gioito. È bastata una disattenzione, grave, della difesa bianconera al 43', su una sortita apparentemente innocua degli ospiti per gettare all'aria un'altra partita: traversone spiovente da sinistra, dormita totale dei due centrali Alcibiade e Coccolo, e Buvka firma la sentenza che condanna la Juve all'ennesimo insuccesso. Prima e dopo quel gol, come già detto lo spartito ha impresso sempre la stessa musica. Traverse, gol annullati, errori a pochi metri dalla porta, miracoli del portiere avversario. Chi più ne ha più ne metta. Lo stesso Pecchia le ha provate tutte, inserendo praticamente tutti i giocatori offensivi di cui poteva disporre, incluso il talento classe 2001 Nicolò Fagioli, "prestato" dalla formazione Primavera e rivelatosi uno dei più propositivi. Ottima prova anche di Rafia, subentrato ad uno spento Beltrame, mentre il podio degli spreconi è composto da Olivieri, Mota e Traoré, i quali avrebbero potuto marcare almeno 3 o 4 reti ciascuno.


Tutto quel poco di positivo che si può portar via dopo il match con il Gozzano ha a che fare con la prestazione, e da qui è necessario ripartire. Perché disputando sempre gare del livello di quest'ultima sarà molto più semplice tornare a segnare con regolarità e ritrovare quei 3 punti che da troppo tempo mancano e che restano vitali per la rincorsa ai playoff.

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