• Frank Lenardon

J-Women: il Derby d’Italia è ancora bianconero

Il campionato chiama, la Juventus Women risponde. Trascinate dalla solita Cristiana Girelli, autrice di una doppietta, le ragazze di Rita Guarino rifilano un netto 5-1 all’Inter e mantengono a debita distanza le prime inseguitrici, Fiorentina e Milan. Ci si attendeva una sfida combattuta e per larghi tratti il pronostico è stato rispettato, ma sulla distanza la maggior qualità ed esperienza delle campionesse d’Italia in carica hanno avuto la meglio su un’Inter alla prima stagione nella massima serie nazionale. Dopo il doppio vantaggio bianconero, il 2-1 di Baresi riaccende le speranze nerazzurre, ma la Juventus chiude i conti e blinda i tre punti. Lo schieramento iniziale scelto da Coach Rita Guarino vede il ritorno al 4-3-3: Giuliani; Hyyrynen, Gama, Sembrant, Boattin; Pedersen (78’ Caruso), Galli, Rosucci (58’ Maria Alves); Cernoia, Girelli, Bonansea (67’ Zamanian). L’Inter Women di Mister Attilio Sorbi risponde con un più coperto 4-4-2, c’è spazio dal primo minuto per le nuove arrivate Rincòn e Nyman.

La Juventus parte forte, al quarto minuto Boattin pesca Girelli in avanti, Cristiana difende palla e apre per Bonansea che cerca il piazzato sul secondo palo, mancando il bersaglio di un soffio. La reazione nerazzurra non si fa attendere: Giuliani risponde alla grande sulle conclusioni di Tarenzi ed Alborghetti. Poco dopo ci prova Cernoia da fuori, ma il suo mancino è centrale e non crea difficoltà ad Aprile. Al minuto 42 finalmente la gara si sblocca: come già provato nei primi minuti, lancio lungo di Lisa Boattin a tagliare il campo per Bonansea che controlla in corsa e col piattone fulmina Aprile in uscita. Splendida combinazione da parte delle bianconere, strepitoso il lancio da parte del nostro terzino. Termina così una prima frazione di gara di alto livello, sia per la qualità tecnica delle 22 protagoniste sia per l’intensità e la cattiveria agonistica mostrate da entrambe le squadre. In avvio di ripresa Cernoia innesca subito Bonansea che si accentra e calcia, ma ancora una volta Aprile sventa. Due minuti più tardi Rosucci perde un pallone sanguinoso in uscita, Tarenzi si incunea tra Gama e Hyyrynen ma fortunatamente la conclusione viene sporcata e giunge tra le braccia di Giuliani. Il brivido scuote la Juventus che, prima di subire un possibile ritorno delle nerazzurre, mette a segno il raddoppio: conclusione di Girelli dai 25 metri, Bonansea si avventa sulla respinta del portiere e scarica su Cernoia che, a porta vuota, firma il 2-0. Al minuto 68 si palesa la vecchia regola del “gol sbagliato, gol subito”: Alves crossa dalla destra per Girelli che di testa centra la traversa da posizione ottima, sulla ribattuta arriva Pedersen ma Aprile è abile a recuperare. Non passano due minuti e le ospiti accorciano le distanze con la subentrata Regina Baresi, che di testa anticipa l’uscita di Giuliani sul cross dalla sinistra di Marinelli. La Juventus non vuole rischiare altre spiacevoli sorprese: Galli trova in avanti Girelli, che si gira in un fazzoletto di terreno e calcia con forza sul secondo palo, ma l’estremo difensore ospite si distende bene e respinge. La stessa Aprile, tuttavia, nulla può al minuto 78, quando è costretta a stendere proprio Girelli che si era avventata su un retro passaggio corto: calcio di rigore, la 10 bianconera si incarica della battuta e firma il 3-1. L’Inter accusa il colpo e le ragazze di Rita Guarino prendono il largo nel finale con Sembrant (colpo di testa su punizione di Zamanian) e infine con la doppietta personale di Girelli alla quindicesima rete in altrettante gare di campionato (destro da dentro l’area).

Si conclude con un netto 5-1 una sfida combattuta per oltre settanta minuti, merito anche di un’Inter a cui l’etichetta di neopromossa inizia a stare stretta, come sottolineato da Sara Gama al termine della gara: <<All'andata avevamo chiuso subito la partita, l'Inter doveva ancora formarsi, oggi invece abbiamo dovuto lavorare bene per portare a casa la partita, poi a un certo punto si è visto il divario.>> La Juventus legittima quindi il suo status di campione in carica tenendo a sei lunghezze il vantaggio su Milan e Fiorentina con sette incontri ancora da giocare. La gara con le nerazzurre fa eco a quella di Empoli in Coppa Italia: tanti gol e opportunità create, pochissime occasioni concesse, velocità nella manovra, solidità difensiva e soprattutto grande qualità nelle giocate. Infine, un dato importante: ben 5 giorni prima del match i tagliandi disponibili erano andati esauriti. È evidente come il campo “Ale&Ricky” di Vinovo cominci ad andare stretto a queste ragazze, grandi protagoniste di un movimento in continua espansione. Note anche le esigenze di Primavera e Under23, non sarebbe il caso di iniziare a pensare ad una nuova soluzione da parte della Juventus? Le grandi società europee Barcellona, Lione Manchester City, Arsenal e Chelsea, si sono già prese avanti in questo senso.


Prossimo appuntamento fissato per sabato 22 febbraio in casa dell’Hellas Verona, calcio d’inizio alle 14:30.

Fino alla fine!

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