• Pasquale Troiano

Il centrocampo bianconero al centro delle critiche, c’è stata la svolta?

Nel bel mezzo della crisi nazionale, ora mondiale, causata dal dilagare del coronavirus che ha messo in ginocchio l’intero Paese, arrivando a colpire anche il nostro centrale difensivo Daniele Rugani, e che ha bloccato tutto lo sport italiano almeno fino al 3 aprile, proviamo ad analizzare la situazione del centrocampo bianconero, apparso in crescita nell’ultimo e unico match disputato dalla Juventus nel mese di marzo: la travagliata sfida contro l’Inter di Antonio Conte. Prima della gara contro i nerazzurri il reparto di “Pjanic & Co.” era apparso piuttosto in difficoltà e per molti il vero punto carente di questa squadra. Il rinvio ha permesso al tecnico bianconero, Maurizio Sarri, di lavorare maggiormente col gruppo alla Continassa. Il big match contro la squadra milanese ci ha mostrato una squadra in crescita e un centrocampo attento, veloce, tecnico, all’altezza. Nell’occasione, il reparto era composto da Bentancur in cabina di regia affiancato da Matuidi e Ramsey, visibilmente molto più a suo agio nel ruolo di mezzala. La squadra ha disputato una bella partita ed ha vinto 2-0 con merito, grazie ad un gol proprio di Aaron e una prodezza di Paulo Dybala, su assist del gallese.



Troppo spesso ci si limita ad osservare il numero di gol subiti e segnati, dando le rispettive colpe a difesa o attacco, senza tener conto che fondamentale è l’apporto dei centrocampisti in entrambe le fasi di gioco. Sotto questo aspetto le risposte date dai calciatori della linea mediana sono state di grande livello. Non è passata inosservata, però, l’esclusione di Pjanic dalla partita di cartello, il bosniaco infatti era reduce da una serie di partite abbastanza negative che hanno convinto a poco a poco Sarri a preferirgli Rodrigo. Quella del numero 5 è una situazione da tenere sott’occhio da qui all’estate quando potrebbe rientrare in un discorso di mercato, con la giusta offerta. Sembrava molto positiva la crescita di Rabiot, finalmente pronto fisicamente così come Ramsey, eppure anche le sue prestazioni del francese nell’ultimo periodo hanno evidenziato ancora delle cose da sistemare. Quanto a Matuidi, dopo un periodo di appannamento, sembra aver recuperato la giusta condizione fisica ed il rientro di Khedira fa ben sperare per il finale di stagione.


Ad oggi non sappiamo ancora con certezza se e quando si riprenderà a giocare in Italia ed in Europa (Juve – Lione rinviata a data da destinarsi), né in che condizioni fisiche sarà la Juventus, che ha dovuto sospendere gli allenamenti e mettere in quarantena un totale di 121 persone, almeno per 2 settimane, vista la positività di Rugani al Covid-2019. Non ci resta che attendere e sperare di poter rivedere quanto prima la nostra squadra in campo, perché quando accadrà vorrà dire che la situazione dell’epidemia in Italia ed in Europa avrà avuto una definitiva svolta positiva.

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