• Danilo Ceci

È una Juve U23 da podio! Altri 3 punti in archivio e caccia alla vetta sempre più spietata

Aggiornato il: 9 dic 2020

È una Juve irrefrenabile quella a cui stiamo assistendo in questo momento. Quattro giorni dopo il brillante successo per 3-1 contro la Pergolettese i bianconeri replicano con lo stesso risultato contro un'arcigna e combattiva Pro Patria.


La gara è stata molto più sofferta di quanto non dica l'esito finale, con grande equilibrio sul terreno di gioco e ritmi da serie A. La Pro Patria non è stata mai doma - neanche sul triplo vantaggio dei padroni di casa - ed ha anzi chiuso in crescendo nei minuti finali, cercando disperatamente di riaprire la contesa.


Non è mancato qualche nervo teso di troppo ed evitabili accenni di rissa tra due compagini che hanno speso tutte le energie mentali possibili e immaginabili.


La Juve U23 con le sue ambizioni da titolo, la neopromossa Pro Patria con le sue, a metà strada tra tranquilla salvezza e sogno playoff.


Alla fine ha vinto il talento, la qualità, l'estro, quindi i bianconeri.


Un terzo posto che rappresenta un unicum assoluto per i ragazzi di Zauli, mai così in alto in classifica nei suoi primi 3 anni di storia.


Una crescita costante quanto verticale di questo progetto giovanile, che continua a regalare sempre più soddisfazioni alla dirigenza bianconera, ora come mai convinta di aver intrapreso la scelta giusta malgrado lo scetticismo generale.


A chi si interroga sulla reale utilità di questa selezione giovanile, che suscita tale fastidio e invidia, quale miglior risposta di: Muratore, Zanimacchia, Olivieri, Frabotta, Portanova, Dragusin?


Ragazzi con poche apparizioni nei campi sporchi e pesanti della serie C che, nel medio-breve tempo, diventano risorse per la Prima squadra e riescono a coronare il proprio sogno di giocare in serie A con la maglia della Juventus.


Il nostro personale "man of the match", per prestazione e qualità del gol, oggi ci sentiamo di assegnarlo a Filippo Ranocchia.

Questo centrocampista classe 2001 sta migliorando di partita in partita, tanto da scomodare paragoni ingombranti.


Sono sempre più gli addetti ai lavori che rivedono nell'ex Perugia i crismi di un giovanissimo Claudio Marchisio. La buona struttura fisica, le movenze eleganti, il dinamismo, la capacità di calciare indifferentemente sia di destro che di sinistro. Proprio di sinistro è stato lo splendido gol che ha aperto le danze all'8': conclusione imparabile a giro sul secondo palo dopo un bel dribbling sulla trequarti avversaria.



Se il paragone si rivelerà azzeccato o irriverente lo dirà il tempo, intanto Pirlo osserva interessato.


Il secondo gol è un pezzo di bravura corale dei talentini bianconeri: prima Fagioli ne porta a spasso tre slalomeggiando con la suola, palla a Correia, uno-due con Rafia, bravo a rifinire per il portoghese che taglia al centro e non sbaglia davanti il portiere.

Secondo gol consecutivo e terzo stagionale per l'ex Manchester City, destinato a far parlare di sé negli anni a venire.


Il 3-0 lo trasforma Rafia su calcio di rigore a inizio ripresa, con complicità decisiva del portiere, sfortunato nel gettarsi il pallone in porta con la schiena dopo l'impatto con la traversa.

La Lega assegnerà autorete all'estremo difensore ospite.


Da quel momento la Pro Patria, dimostrando un orgoglio degno di nota nonostante il triplo svantaggio, si getta alla disperata ricerca della scintilla in grado di riaprire la partita, spremendo tutte le energie a propria disposizione.


I Varesini tornano addirittura a crederci dopo il doppio episodio gol-espulsione Juve, a cavallo tra 67' e 70'.


Il bel gol del 3-1 è di Castelli, che aggancia un lungo lancio da 40 metri e fredda Nocchi con un ottimo destro all'angolino, il rosso (severo) è per lo Juventino Di Pardo per fallo di reazione sull'avversario.


I bianconeri, inizialmente frastornati dalla sorprendente carica degli avversari, rientrano con la testa in partita, riprendendo a lottare su ogni pallone e a gettare ogni goccia di sudore in campo.


Tra tanti contrasti duri, salvataggi in area, e qualche gran parata di Nocchi, la Juve riesce a preservare il suo doppio vantaggio fino al fischio finale, mostrando una maturità e capacità di saper soffrire impressionanti considerata l'età media dei ragazzi di Zauli.


Solida la difesa, comandata dal regista arretrato classe 2000 Capellini, fresco di rinnovo in settimana.


Buona prova di sostanza anche di Peeters, prezioso nel garantire apporto in entrambe le fasi, soprattutto quella di rottura.


Più svogliato del solito Petrelli, in difficoltà contro la rocciosa retroguardia lombarda.


Terzo posto, -1 dalla Pro Vercelli seconda in classifica - in attesa del match da recuperare - e -6 dalla capolista Renate, che sta viaggiando a ritmi impressionanti. Il cammino è lungo ma le idee sono chiare:

la Juve ha voglia di sabato pomeriggio.


Juventus U23 - Pro Patria 3-1


Reti: 8′ Ranocchia, 37′ Felix Correia, 52′ au. Greco, 68′ Castelli

Juventus U23 (3-4-2-1): Nocchi; Delli Carri, Capellini, Coccolo; Di Pardo, Peeters, Ranocchia (63′ Mosti), Felix Correia; Fagioli (83′ Troiano), Rafia (74′ Barbieri); Petrelli (63′ Brighenti). All. Zauli. A disp. Bucosse, Garofani, Alcibiade, Wesley, Riccio, Leone, Del Sole, Cerri

Pro Patria (3-5-2): Greco; Gatti, Lombardoni, Boffelli; Cottarelli (81′ Spizzichino) , Fietta (56′ Pizzul), Bertoni, Nicco (81′ Colombo), Galli; Kolaj (56′ Castelli), Latte Lath (56′ Parker). All. Javorcic. A disp. Mangano, Compagnoni, Saporetti, Le Noci, Piran, Ferri, Pisan

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