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È tempo di pagelle: il nostro focus sui ragazzi dell'under 23

Bene, tocca ai ragazzi. Nel precedente articolo abbiamo tentato di tracciare un bilancio generico sulla prima stagione della neonata compagine dell'Under-23. Annata che, come detto, pur costellata da molti alti e bassi e tenendo conto di tutte le attenuanti precedentemente analizzate non è stata poi così negativa, anzi. Ma i calciatori? Chi sono? Com'è stata la loro performance stagionale? Non ci entusiasma l'idea di armarci di occhiali da vista, bacchetta di legno, penna stilografica e registro, ma ci tocca fare un po' di valutazioni e - non ce ne voglia nessuno - non lesineremo quanto a severità. Immaginiamo di dover suddividere il nostro bel gruppo di ragazzi in 3 classiche categorie: promossi, rimandati e bocciati, ruolo per ruolo. Pronti?


Promossi:


Mattia Del Favero - FOTO: www.imagephotoagency.it


M.DEL FAVERO ('98): Certamente uno dei volti più positivi dell'intera stagione juventina. Portiere titolare capace di parate straordinarie e riflessi felini. Alcuni suoi miracoli sono valsi dei punti importanti per la classifica. Sui piedi c'è da lavorare tanto, come richiesto ai suoi colleghi nel 2019. Piace al Cagliari per il post-Cragno.


L.COCCOLO ('98): Difensore centrale mancino, tra i più utilizzati da mister Zironelli. Ha offerto un rendimento costante e di qualità, tanto da meritarsi la convocazione in prima squadra contro la Spal, superato all'ultimo da Gozzi nel ballottaggio. Diligente, buona fisicità e piede educato.


L.DEL PRETE ('86): uno dei quattro fuori quota in rosa, arrivato a gennaio per aggiungere esperienza alla squadra. Trattasi del calciatore più "anziano" e con il curriculum più illustre di tutta la brigata. Ha subito ereditato la fascia di capitano da Alcibiade e guidato saggiamente i compagni alla battaglia, talvolta trascinandoli.


P.BERUATTO ('98): Annata di livello anche per il giovane calciatore figlio d'arte. Impiegato soprattutto come esterno sinistro nel 3-5-2, non ha mai fatto mancare corsa, sovrapposizioni, cross e tanti ottimi tiri dalla distanza.


S.MURATORE ('98): Uno dei punti fissi nell'undici bianconero. Mediano metodista "alla Busquets" dal quale non ci si può aspettare chissà quali fuochi d'artificio ma abile a dettare i ritmi e a legare il gioco.


G.KASTANOS ('98): lui non ha bisogno di presentazioni: punto di riferimento vero per l'under 23. Tante esperienze alle spalle malgrado la giovane età ma, sebbene potesse ambire a palcoscenici più importanti, ha accettato il ruolo di leader in questo neonato progetto. Qualità, quantità personalità, e 3 gol all'attivo. Anche una presenza con la prima squadra a Ferrara per lui, merita la A.


L.ZANIMACCHIA ('98): Arrivato dal Genoa per la bellezza di quattro milioni, non ha deluso le aspettative. Molto duttile, in grado di agire praticamente ovunque: esterno d'attacco, di centrocampo e di difesa, trequartista, seconda punta. Tanta benzina nelle gambe, salta l'uomo con regolarità e sa trattare il pallone. Sua la prima storica rete ufficiale dell'Under-23 in Coppa Italia di serie C contro il Cuneo.


C.BUNINO ('96): Et voilà il capocannoniere dei bianconeri. Nove reti il suo bottino stagionale, che va a sommarsi a 3 assist e tanto lavoro, talora sporco, talora di qualità, per la squadra. Non sempre titolare inamovibile ma – quasi - sempre pronto a fare male, che fosse dal primo minuto o a partita in corso.


Rimandati:


Matheus Pereira da Silva - FOTO: www.imagephotoagency.it


T.NOCCHI ('90): Ad inizio stagione ci si aspettava la titolarità indiscussa in porta per il secondo tra i quattro fuoriquota, ma le prestazioni brillanti di Del Favero han fatto sì che scivolasse a secondo tra le gerarchie di Zironelli. Comunque attento e affidabile quando chiamato in causa.


R.ALCIBIADE ('90): Terzo dei quattro fuoriquota e fascia di capitano sul braccio dai nastri di partenza. Affidatogli il compito di guidare la difesa, ci è riuscito in parte, garantendo un rendimento discreto ma leggermente sotto le aspettative. Del Prete gli ha portato via leadership e fascia di capitano ma l'ha aiutato ad esprimersi con meno pressioni.


M.ANDERSSON ('98): Buona stagione per il gigante svedese, spesso impiegato da centrale di destra. Il suo vero potenziale però è venuto fuori solo in parte e non è riuscito a garantire quella continuità di rendimento auspicata da allenatore e società.


A.DI PARDO ('99): Senza infamia né gloria. Si potrebbe riassumere così l'annata di uno dei ragazzi più giovani della rosa. Impiegato quasi sempre da quinto a destra a centrocampo, si impegna tanto ma non offre quasi mai spunti davvero degni di nota.


M.PEREIRA ('98): Probabilmente l'elemento più controverso. Se fossimo in un circuito automobilistico, a volte darebbe due giri a tutti, ma il più delle volte pascola, giochicchia, è indolente. Ha una tecnica e un sinistro formidabile che gli permetterebbero di fare la differenza praticamente ad ogni partita ma la sua tenuta mentale lascia a desiderare e si accende solo quando gli sconfinfera. Malgrado questo e le tante gare tenuto fuori è il 3° miglior marcatore della squadra con 5 reti, il che è tutto dire.


S.MAVIDIDI ('98): Forse il colpo di mercato estivo più ambizioso per l'Under-23. Attaccante inglese prelevato dall'Arsenal, è stato il secondo miglior marcatore, con sette reti stagionali. Passare dal campionato inglese dei suoi pari età alla difficile realtà della Serie C italiana non può che rappresentare un'attenuante ma che non giustifica completamente la sua incostanza. Tra i calciatori di maggior talento in rosa, è riuscito ad incidere solo relativamente. Un gol incredibile su tutti che l'ha visto saltare mezza squadra avversaria, tanti dribbling, accelerazioni supersoniche ma anche tante, troppe pause.


B.MOKULU ('89): Il gigante centravanti belga-congolese, ultimo dei quattro fuori quota e arrivato a gennaio dal Carpi, è riuscito a dare subito uno scossone, garantendo quattro reti, tanta fisicità davanti, sponde, palloni in banca e sicurezza al reparto. Il problema è che si è spento troppo in fretta e il suo rendimento è andato via via calando, tanto da finire in panchina nelle ultime gare.


Bocciati/ingiudicabili:


Idrissa Touré - FOTO: www.imagephotoagency.it


BUSTI ('00): Il terzo portiere della compagine, quasi mai impiegato. Sole 3 presenze stagionali tra serie C e primavera.


PARODI ('97): Centrale di difesa lungodegente per grave infortunio. Lo si è rivisto in primavera ed è riuscito a collezionare appena due presenze. La prossima stagione sarà sicuramente più fortunata per lui.


G.ZANANDREA ('99): Punto di riferimento nella scorsa stagione per la primavera bianconera e l'Italia Under-19, quest'anno è stato assai tribolato per il giovane difensore. A prestazioni non convincenti di inizio campionato è seguito un grave infortunio che l'ha messo K.O. per il resto dell'annata.


E.MASCIANGELO ('96): Arrivato a gennaio con Mokulu in qualità di colpo di mercato di livello. Avrebbe dovuto prendere il posto di Beruatto sulla corsia di sinistra ma in poco tempo ha finito per farsi declassare dal suo compagno di reparto.


G.MORELLI ('96): Impatto sostanzialmente nullo offerto alla squadra dal giovane difensore prelevato in estate dal Livorno. Siamo ancora qui a chiederci quale sia il suo ruolo esatto, dal momento che non ha convinto né da centrale, né da terzino, né tantomeno da esterno di centrocampo.


I.TOURÉ ('98): Colpo estivo di prestigio - o così si pensava - a lungo inseguito e infine prelevato dal Werder Brema. C'era chi parlava di lui come "nuovo Pogba", a noi è parso a malapena "il nuovo Chibsah". Non ce ne voglia il colosso tedesco di origini guineiane ma la sua è stata tutto fuorché una stagione brillante. Una fisicità statuaria non basta se non fai altro che pasticciare con la palla tra i piedi.


L.FERNANDES ('99): Avrebbe dovuto essere il pilastro dell'Under-23, pronto a formare una coppia devastante a centrocampo con Kastanos, ma un gravissimo infortunio alla prima gara stagionale in Coppa Italia ce l'ha portato via e ce l'ha restituito, convalescente, solo sul finale di stagione. Il prossimo dovrà essere il suo anno.


M.OLIVIERI ('99): Per lui corsa e generosità vanno di pari passo con impalpabilità. Dopo la scorsa ottima stagione con la primavera, quest'anno ha patito in maniera evidente il salto tra i professionisti. Rappresenta l'esatta dimostrazione di come nel calcio non sia tanto importante galoppare, quanto farlo con qualità e criterio. Ventisette presenze, un gol e di ruolo fa l'attaccante.


N.POZZEBON ('97): Seconda punta, dieci presenze stagionali all'attivo - di cui molte sono spezzoni di gara - ed un'unica definizione alla sua annata: dimenticabile.

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